Immersione alle grotte di Frasassi

E’ un tranquillo giorno infrasettimanale, ma non per questo l’attività di ricerca si ferma. Siamo in tre io , Alejandro e la dott. Jenn Macalady, pronti per un’altra immersione alle grotte di Frasassi. Da un po di tempo seguiamo una ricerca internazionale sui batteri solfurei in questa grotta. Alejandro si immergerà per un campionamento, io sono di supporto e Jenn aspetterà l’arrivo dei campioni per delle analisi sul luogo, prima di imballare i batteri e partire per la Germania per analisi più approfondite. Belli carichi di attrezzatura ci accingiamo a calarci per una ventina di metri sulla piccola spiaggia del lago. Aiuto Ale a vestirsi per l’immersione e via si parte. Si scende e si risale in un sifone , dall’altra parte consegnamo al sub le provette per la campionatura e inizia l’immersione vera. Il video che ho realizzato riassume questo. Poi al ritorno del sub, mentre Jenn svolge le sue analisi noi smontiamo l’attrezzatura e la infiliamo nei sacchi speleo. Ora non ci resta che risalire per la stessa strada, carichi come non mai, e per oggi abbiamo fatto. Al prossimo tuffo.

Immersione al lago

Grotta di Frasassi, ore 13.00 si scende in acqua. Due miei amici di cui non riporto il nome, scendono in acqua nel lago dell’Orsa. Questo specchio d’acqua è conosciuto come lago sulfureo ed è molto interessante per la sua biologia. Al suo interno si trovano batteri e la sua acqua ha un ph molto elevato. Per quest’ immersione sono stati necessari sei sacchi di attrezzatura subacquea e quattro bombole, fortunatamente arrivare al lago non richiede molto tempo. Data la sua prossimità alla passerella per il percorso turistico, siamo andati in sei e ci siamo calati per una ventina di metri di sotto del percorso. L’acqua alla superficie non è molto aggressiva, ma ai sei metri di profondità inizia lo strato sulfureo e questo non permette immersioni lunghissime. Uno dei due subacquei è rimasto in prossimità delle sonde per i campionamenti, mentre l’altro si è spinto in avanti svolgendo molti metri di sagola, scendendo alla profondità di diciotto metri e la grotta prosegue ancora. Ritornando indietro, si è diretto nella direzione opposta e la cavità non si chiude ma va avanti. Il fondo del lago è ricoperto da sedimento molto scuro, ma la visibilità in acqua è buona e anche dopo il passaggio dei due sub, la visibilità resta accettabile. Ora attendiamo i risultati dei campionamenti con la sonda elettronica della microbiologa Jenn Macalady, anche lei presente il giorno dell’ immersione. Il tempo in acqua è stato circa di un’ora e il gruppo è uscito dalla grotta nel tardo pomeriggio, si prevede che i risultati siano molto interessanti e in programma ci sono altri tentativi al lago dell’orsa. Pochi giorni dopo i due sub hanno fatto un’immersione prova anche al lago dello Svizzero sempre in zona grotta di Frasassi. Si ringrazia il consorzio delle Grotte di Frasassi per la collaborazione alla ricerca e il gruppo speleo di Fabriano e di Genga San Vittore.

foto della dottoressa Jenn Macalady

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