Anello di Valfratta

Valfratta si trova alle pendici di monte Cucco, proprio sul confine tra Marche e Umbria, oggi sarà la meta della nostra escursione. Partendo da Fabriano, percorriamo un tratto asfaltato che ci porta fino al paese di Bastia, lungo la strada possiamo ammirare tutta la dorsale del monte Cucco rivolta verso le Marche e oggi con il sole che brilla è un vero spettacolo. L’anello di Valfratta è stato uno dei miei primi giri in bicicletta e per questo motivo ha un certo fascino, che altri giri non riescono a darmi. Non è un itinerario con particolari difficoltà tecniche, anzi si svolge tutto su strada bianca e l’unica prova che un ciclista deve superare è quella della distanza, circa 45 km. Così arrivati a Bastia si prosegue per Rucce e da qui si inizia a salire verso la nostra meta di giornata, ovvero una sella erbosa sempre piena di animali intenti a brucare l’erba. Arrivati in cima si gode di un panorama che spazia dal Cucco al monte Catria, al monte Nerone e se la visibilità è buona si arriva a vedere il Conero. Ora non ci resta che scendere a valle con una lunghissima carrareccia, attenti alle vacche che girano indisturbate per la strada. Giunti presso il lago di Perticano, inizia la strada di ritorno purtroppo su asfalto, si pedala in salita scorrevole e piano piano da Rucce in poi si ritorna sulla strada dell’andata. Un’altra bella escursione è stata messa in cantiere, con tanto sole e quel senso di libertà che ti sa regalare la natura vissuta a 360° sulla cima di Valfratta.

video http://youtu.be/TaDaAsBy4hM

La neve è andata via

Proprio così, la neve se n’è andata e io prendo subito la strada di Monte Cucco. Vivendo a Fabriano le montagne sono rimaste innevate fino a marzo inoltrato. Ora con l’arrivo della primavera sbocciano i fiori , l’aria si riscalda improvvisamente e appunto la neve va via. Così dopo un intero inverno a girare in mountain bike per le colline si può tornare in montagna. Oggi sono solo ad uscire, ma a me piace a volte andare in solitaria, perché non ho interferenze tra me e la natura che mi circonda, e oggi salendo a Monte Cucco voglio proprio ristabilire questo contatto. Parto, l’avvicinamento è di circa una diecina di kilometri, conosco strade alternative all’ asfalto e in un’oretta sono a Bastia, paesino alle pendici del Cucco. Inizia la salita quella vera è sette km di stradone panoramico che mi porteranno al passo di Monte Testagrossa. Oggi salendo avevo in mente diversi itinerari da seguire, ma poi essendo solo ho deciso di percorrere una strada abbastanza sicura e mi sono diretto verso la valle di Purello. Proseguo facendo dei filmati con la telecamera, che poi monterò una volta ritornato a casa. Tra strade di macchia e single trak arrivo al PassoChiaramonte. Oggi stranamente non ci sono mucche al pascolo, peccato qui sembra di stare sulle Alpi. Spingo la bici per un tratto e poi mi lancio in discesa, seguo una carrareccia e poi m’infilo in un sentiero tra i più belli della zona, è segnato CAI, ma non c’è il numero. Fa niente, continuo la discesa verso  l’Abbazia di San Cassiano, splendida chiesa d’ epoca Romana, e arrivo a fondovalle. Ora mi aspetta un lungo ritorno a Fabriano su asfalto, ma col sorriso stampato. Oggi quaranta kilometri di panorami e aria pura, mi ci voleva dopo un lungo inverno piovoso, è caldo il sole splende, sono stato in mezzo alla natura più selvaggia, niente male. 

http://youtu.be/V2Su7JyHhDc