Montiego vtt

Questa volta lo posso dire con certezza, il monte Montiego è proprio quello che non ti aspetti. Un posto “quasi” sconosciuto che invece si rivela un paradiso per la mountain bike, alto pesarese sopra Piobbico sentieri e panorami a livello delle Alpi, divertimento assicurato e voglia di ritornarci al più presto. Le Marche offrono anche questo, e appena possibile coglieremo di nuovo l’occasione.

 

video http://youtu.be/RtQzaEdMl5A

Vtt France day 2

Si riparte dal rifugio Gardetta, fortunatamente pedaliamo le nostre mountain bike, seguiamo una lunga strada militare. Il panorama è bellissimo, naturalmente non ci facciamo mancare un po di portage, la giornata va avanti con dei su e giù.

Le Alpi Occitane sono incredibili e tutti conveniamo che siamo venuti qui troppo tardi. Si scende verso i laghi di Roburent e Oronaye, ma accade quello che non doveva accadere, un membro del gruppo cade e s’infortuna seriamente. I telefoni non prendono, neanche i francesi riescono a chiamare, due di noi devono tornare al passo della Maddalena in Italia e chiamare.

In due assistiamo l’infortunato, in attesa dei soccorsi. Dopo un’ ora e mezza arriva l’elicottero del soccorso italiano, in cinque minuti ripartono per Cuneo, oramai si è fatto terdi per completare il giro e non siamo dell’umore giusto. Torniamo in giù con le bici in mano, finché non appare all’orizzonte uno dei due che era andato a chiamare, di corsa a piedi.

Sale in bici e si ritorna alle macchine. Fine della giornata, più tardi andremo a Cuneo, perone rotto e imbullonato, legamento del piede operato.

 

Video https://www.youtube.com/watch?v=OR7MeOX0UxQ

La neve è andata via

Proprio così, la neve se n’è andata e io prendo subito la strada di Monte Cucco. Vivendo a Fabriano le montagne sono rimaste innevate fino a marzo inoltrato. Ora con l’arrivo della primavera sbocciano i fiori , l’aria si riscalda improvvisamente e appunto la neve va via. Così dopo un intero inverno a girare in mountain bike per le colline si può tornare in montagna. Oggi sono solo ad uscire, ma a me piace a volte andare in solitaria, perché non ho interferenze tra me e la natura che mi circonda, e oggi salendo a Monte Cucco voglio proprio ristabilire questo contatto. Parto, l’avvicinamento è di circa una diecina di kilometri, conosco strade alternative all’ asfalto e in un’oretta sono a Bastia, paesino alle pendici del Cucco. Inizia la salita quella vera è sette km di stradone panoramico che mi porteranno al passo di Monte Testagrossa. Oggi salendo avevo in mente diversi itinerari da seguire, ma poi essendo solo ho deciso di percorrere una strada abbastanza sicura e mi sono diretto verso la valle di Purello. Proseguo facendo dei filmati con la telecamera, che poi monterò una volta ritornato a casa. Tra strade di macchia e single trak arrivo al PassoChiaramonte. Oggi stranamente non ci sono mucche al pascolo, peccato qui sembra di stare sulle Alpi. Spingo la bici per un tratto e poi mi lancio in discesa, seguo una carrareccia e poi m’infilo in un sentiero tra i più belli della zona, è segnato CAI, ma non c’è il numero. Fa niente, continuo la discesa verso  l’Abbazia di San Cassiano, splendida chiesa d’ epoca Romana, e arrivo a fondovalle. Ora mi aspetta un lungo ritorno a Fabriano su asfalto, ma col sorriso stampato. Oggi quaranta kilometri di panorami e aria pura, mi ci voleva dopo un lungo inverno piovoso, è caldo il sole splende, sono stato in mezzo alla natura più selvaggia, niente male. 

http://youtu.be/V2Su7JyHhDc