La neve è andata via

Proprio così, la neve se n’è andata e io prendo subito la strada di Monte Cucco. Vivendo a Fabriano le montagne sono rimaste innevate fino a marzo inoltrato. Ora con l’arrivo della primavera sbocciano i fiori , l’aria si riscalda improvvisamente e appunto la neve va via. Così dopo un intero inverno a girare in mountain bike per le colline si può tornare in montagna. Oggi sono solo ad uscire, ma a me piace a volte andare in solitaria, perché non ho interferenze tra me e la natura che mi circonda, e oggi salendo a Monte Cucco voglio proprio ristabilire questo contatto. Parto, l’avvicinamento è di circa una diecina di kilometri, conosco strade alternative all’ asfalto e in un’oretta sono a Bastia, paesino alle pendici del Cucco. Inizia la salita quella vera è sette km di stradone panoramico che mi porteranno al passo di Monte Testagrossa. Oggi salendo avevo in mente diversi itinerari da seguire, ma poi essendo solo ho deciso di percorrere una strada abbastanza sicura e mi sono diretto verso la valle di Purello. Proseguo facendo dei filmati con la telecamera, che poi monterò una volta ritornato a casa. Tra strade di macchia e single trak arrivo al PassoChiaramonte. Oggi stranamente non ci sono mucche al pascolo, peccato qui sembra di stare sulle Alpi. Spingo la bici per un tratto e poi mi lancio in discesa, seguo una carrareccia e poi m’infilo in un sentiero tra i più belli della zona, è segnato CAI, ma non c’è il numero. Fa niente, continuo la discesa verso  l’Abbazia di San Cassiano, splendida chiesa d’ epoca Romana, e arrivo a fondovalle. Ora mi aspetta un lungo ritorno a Fabriano su asfalto, ma col sorriso stampato. Oggi quaranta kilometri di panorami e aria pura, mi ci voleva dopo un lungo inverno piovoso, è caldo il sole splende, sono stato in mezzo alla natura più selvaggia, niente male. 

http://youtu.be/V2Su7JyHhDc

Marzo pazzerello

Nelle Marche si dice che marzo è pazzerello, infatti siamo passati da una temperatura di 15° C a nevicare. Fortunatamente però, la neve non è caduta sul lato della vallata verso il mare, così siamo potuti uscire in bici. Anche oggi avevamo a disposizione due test bike, non abbiamo certo perso tempo e siamo partiti. Salita a monte Valmontagnana per fare una delle discese più divertenti della zona e quindi tra le più conosciute, ottimo terreno per testare le bici.

Il terreno è in ottime condizioni, e ci si diverte alla grande, anche se le parti in ombra mantengono una temperatura molto bassa per essere le 11 di mattina. Scesi a valle ci scambiamo opinioni sui mezzi e siamo concordi sul fatto che le ruote da 29 pollici ti danno una marcia in più. Ci accingiamo a risalire per la stessa salita del giro “Doppio Predicatore” così da sfruttare un terreno impegnativo e conosciuto. In cima al monte siamo ancora a confrontarci e l’entusiasmo si fa palpabile, queste bici ci piacciono sempre di più. Ora ci aspetta una discesa molto scorrevole che attraverso una pineta ci riporterà a valle alla frazione di Pontechiaradovo.

Il tempo è migliorato e la temperatura si fa gradevole, ci stiamo divertendo e tutto fila liscio, è un bel sabato, non c’è che dire. Iniziamo il lento ritorno verso Fabriano, ma prima un’altra salita “mortale”. Arrivo al paesino di Case Meloni che non ci vedo più dalla stanchezza, ma nonostante tutto sorrido, chissà perché. Ultima discesa della giornata e via a casa, gran giro sei ore di mountain bike, posti incantevoli, e una faticata che mi terrà a riposo due o tre giorni. Ne valeva la pena.